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Cosa fare prima di un piano editoriale

 
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Siete appena stati chiamati da “Lamborghini”, da “Giancarlo impianti idraulici” o dalla “Pizzeria Massimo” per gestire la Pagina Facebook?

Per tutti e tre dovrete fare la stessa cosa: un piano editoriale per organizzare le pubblicazioni sui social.

Prima di decidere con leggerezza cosa scrivere, sarà meglio mettere in chiaro le cose con il cliente e con voi stessi: c'è bisogno di un piano prima del piano editoriale.


Per parlare a nome del brand: siate parte del brand

Dovrete conoscere l'identità della marca: cosa “Lamborghini” vuole comunicare ai propri clienti. Allo stesso tempo conoscere la sua reputazione, le associazioni e le valutazioni che le persone hanno in mente quando pensano alla marca. Sapere se esiste una community di fan e quali valori rispecchia, essere messi subito al corrente di eventuali problemi o settori in cui intervenire.

Vi sembra di chiedere troppo a chi vi ha appena assunto?

Neanche per sogno: sono tutte informazioni fondamentali per costruire una strategia e un piano editoriale che rispecchi il brand e lo rinforzi.

Pensate se da un giorno all'altro Disney iniziasse a comunicare come Ceres. Come reagirebbero i fan? Non sarebbe una comunicazione adatta al target e sarebbe distante dai valori del brand: buona magari per una rapida campagna shock, ma non di più.


Stabilire un obiettivo

Perché siete su Facebook? Vendere di più con il vostro e-commerce, far conoscere la vostra ditta o semplicemente avere un rapporto continuo con i vostri clienti?

Qualunque sia la vostra risposta, su di essa costruirete le fondamenta della vostra strategia di comunicazione sui social. Scegliete bene, perché dovrete mantenerla nel tempo e pubblicare contenuti in linea con quanto stabilito.


Tono di voce

Il vostro brand è amichevole, scurrile o composto? Come si rivolge ai clienti e come vorrebbe farlo?

Chi deve scrivere sui social a nome del brand deve esprimersi in modo coerente all'identità riconosciuta e usare il linguaggio più adatto al proprio pubblico.

Se la “Pizzeria Massimo” non riconosce il suo tono: parlate con chi sta fra i tavoli, guardate l'attività social degli ultimi mesi e mettetevi nei panni del cliente, vedrete che riuscirete a crearvi un'idea abbastanza chiara.


Cosa pubblicare

Foto? Video? Testo? Link?

Se la vostra pagina esiste già da tempo, studiate le pubblicazioni passate per valutare quali funzionano meglio. In caso abbiate appena aperto il canale social, date un'occhiata ai competitor con community affini.

Nella mia esperienza, oltre a foto, meme, video, gif e chi più ne ha più e ne metta, ho notato che i post solo testo funzionano molto meglio con le persone rispetto ai brand. I post con foto e video attirano molto di più l'attenzione degli utenti e sono preferiti dall'algoritmo di Facebook, un piccolo aiuto alla bassa reach delle Pagine.

Oltre a "come comunicare i contenuti" è necessario stabilire anche il tipo di contenuti da pubblicare: riguardanti l'azienda, i prodotti, la community, i contenuti prodotti dalla community (User Generated Content), i contenuti creati dagli influencer o quelli di interlocutori istituzionali e commerciali (brand collegati, associazioni di categoria, news ministeriali).

Non esiste una regola esatta per la composizione migliore di tutti i contenuti. Molto dipende dall'utilizzo che viene fatto della Pagina. In passato mi sono trovato a gestire la Pagina Facebook di un e-commerce di moda in cui gli utenti impazzivano letteralmente per le foto dei prodotti: usavano la pagina come un catalogo per ordinare ciò che gli piaceva.


Tempi di risposta della community

Quando pubblicare? Credo sia la domanda che mi hanno posto più volte nella vita dopo: e tu quand'è che ti sposi?

Mi limiterò a rispondere alla prima: esistono dei preziosissimi grafici su Facebook Insights che ci illustrano quando i nostri fan sono connessi. Purtroppo per noi la presenza online non presuppone l'interazione: in realtà è meglio interagire con la comunità per vedere quando risponde e fare test continui. Il pubblico di ogni pagina è diverso.


Un ultimo consiglio per i coraggiosi che sono arrivati fin qui

Seguite sempre con interesse il lavoro dei colleghi, soprattutto di settori molto diversi dal vostro. L'obiettivo è non appiattire la comunicazione del vostro brand sulle solite pratiche comuni a tutti i vostri avversari. In caso abbiate idee luminose, vi consiglio di tenere sempre a disposizione uno smartphone con Google Keep o qualsiasi altra app per archiviare tutte le vostre illuminazioni.

In definitiva, siate creativi, saranno solo le vostre idee a distinguervi dagli altri, meglio non lasciarle fuggire.


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A cosa non puoi rinunciare prima di creare un piano editoriale?


  1. Conoscere il Brand
  2. Sapere quando i fan sono connessi (la balena in Facebook Insights)
  3. Studiare i contenuti preferiti dalla Community
  4. Controllare cosa fanno i Brand concorrenti

E tu che ne pensi?

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