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Influencer marketing e brand: 7 passi per cominciare

07|mar|2016
 
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Al giorno d’oggi le pubbliche relazioni di chi non si vuole porre limiti di target da raggiungere non possono fare a meno del web. Online l’antico strumento di marketing del “passaparola” ha subito la sua evoluzione 2.0, trovando nell’influencer marketing una leva particolarmente importante per l’azienda che vuole far conoscere e promuovere un prodotto o un servizio. In linea con la crescente domanda di mercato, negli ultimi anni sono venute fuori aziende che hanno fondato la propria attività sulla capacità di fornire strumenti e piattaforme in grado di stilare, attraverso accurati algoritmi, una classifica degli influencer online più efficaci in un determinato settore, come nel caso di Buzzoole con Finder.

Nell’epoca in cui un programma TV si commenta in diretta su Twitter, una foto su Instagram fa il giro del web in pochi minuti e così via, la capacità di avere una credibilità online, accompagnata da un seguito cospicuo di followers, rende blogger e influencer di varia natura un prezioso alleato per il brand che ha necessità di fare marketing online. Sulle piattaforma web, blog o social che siano, passano ogni giorno milioni di persone da tutte il mondo, con un potenziale di “raggiungimento” dunque decisamente maggiore rispetto ad altri mezzi di comunicazione. Non a caso gli investimenti pubblicitari su Internet sono quelli che negli ultimi anni sono cresciuti di più.


Cos'è un influencer e come si misura?


Indagine sullo stato dell'influencer marketing in Italia - Augure (2015)


Ma come si fa a sfruttare l’impatto delle opinioni degli influencer per centrare i propri obiettivi promozionali? Oltre alla possibilità di affidarsi a strumenti di calcolo della capacità di “influenzare” degli esperti di un determinato settore, ci sono alcuni utili primi passi da compiere:

1. Trovare influencer, in linea con il tuo settore, che il tuo target di riferimento già segue e si fida.

2. Non lasciarsi ingannare dal numero di followers. La qualità è più importante del volume di seguaci. Chi ha migliaia di followers può essere meno influente di chi ha molti meno followers ma riesce a ispirare fiducia e innescare reazioni su decine di persone.

3. Crearsi una lista, quanto più corposa, degli influencer del proprio settore aggiornandola continuamente e seguendo in maniera costante i primi 20-25 dell’elenco, studiando le loro iniziative online per capire quali possono essere i più utili ed efficaci alla campagna dell’azienda.

4. Sviluppare rapporti diretti, basati sulla fiducia e sulla trasparenza, con il maggior numero di influencer, tenendoli aggiornati sulle novità aziendali, sul lancio di nuovi prodotti/servizi, chiedendo loro opinioni e pareri, coinvolgendoli in maniera costante.

5. Contattare gli influencer prima di iniziare la campagna promozionale, questo rafforza il loro ruolo anche agli occhi di chi li segue, riservando loro canali preferenziali in termini di esclusività sulle novità aziendali.

6. Curare nel tempo i rapporti diretti con gli influencer e cercarne sempre di nuovi per aggiornare la vostra lista.

7. Imparare cercando di apprendere i “segreti”, acquisendo competenza, autorevolezza, credibilità e seguito, per assumere voi stessi le credenziali di influencer in modo tale da riuscire, in futuro, a sviluppare in maniera indipendente attività di marketing di questo tipo.

Tu cosa ne pensi degli influencer? Credi che la loro attività sia efficace e incisiva per gli obiettivi di un brand?


Se vuoi approfondire l'argomento "Marketing" in relazione al web e ai social, guarda la pagina dedicata su Newsyblog.


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