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Come promuoversi sul Web utilizzando il digital marketing (per PMI)

27|giu|2016
 
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Per promuovere la propria attività, le PMI si avvicinano sempre più con maggiore attenzione e consapevolezza alla Rete, cercandone di sfruttare al meglio le peculiarità e limitando gli errori (es. budget investiti in maniera “improvvisata”). Le piccole aziende iniziano finalmente a capire che nel web marketing, così come in tanti settori, l’improvvisazione non paga. Per acquisire visibilità online è necessario pianificare l’attività promozionale sul web, disegnando una strategia e agendo in modo consapevole per cogliere le opportunità e raggiungere gli obiettivi prefissati dall’azienda. Insomma, bisogna programmare un investimento serio nel digital marketing, che duri nel tempo, e non far aprire la pagina Facebook al dipendente appassionato o al cugino smanettone (e che in quanto tali costano poco).

Strategia digital marketing

Non solo web in senso stretto... Definire una strategia di digital marketing significa mettere nero su bianco una serie di dettagli che vanno al di fuori del browser internet (ad esempio pensiamo al supporto che possono dare le app come Telegram o Snapchat, in base al target da intercettare). Occorre anche dare una risposta ad alcune domande del tipo: Cosa voglio promuovere? Quale target di utenti voglio raggiungere? Che messaggio voglio dare? Come voglio essere percepito? Quali social devo utilizzare e come li devo usare? Quale obiettivo ho? Quanto budget mi serve da investire per riuscire a centrarlo? Questi sono solo alcuni dei quesiti le cui risposte rappresentano i pilastri fondamentali di un’attività di web marketing ben pianificata.

Accordi con blogger e influencer

PMI all'ascolto: il Web non è il paese dei balocchi, per niente (rendetevene conto se non volete rompervi le ossa, salvo poi dire che sono gli strumenti digitali a essere cattivi: non è così!). Anche investendo seriamente sul digital marketing, i rischi di fare un buco nell'acqua sono sempre presenti. Mettere concretamente in piedi una campagna promozionale sul web, spesso significa lavorare minuziosamente, molto minuziosamente, per intessere una serie di contatti con blogger, influencer e personaggi che godono di un grande seguito sui social network, e che con la loro visibilità possono aiutarci nel promuovere la nostra PMI, ovvero il nostro prodotto, servizio, attività o brand che sia. Dopo aver definito che tipo di promozione digitale vogliamo attuare, quale pubblico raggiungere e in che modalità, potrebbe essere utile contattare uno o più “influencer” nel settore/nicchia che più ci interessa per proporre la collaborazione (che ovviamente dovrà essere vantaggiosa per entrambi, non solo per l’azienda). Affidarsi a una persona con una spiccata visibilità sui social permette all’azienda/brand di arrivare ad un pubblico più ampio in maniera più veloce, immediata ed efficace (tutto questo ha un prezzo, più o meno alto a seconda dei singoli casi). Ma non fatevi neanche abbindolare da chi conosce il digital marketing (un pochino) meglio di voi: ci sono influencer e influencer (che sarebbe più corretto chiamare venditori di fumo, o frustrati, o egocentrici, fate voi). Il numero di Fan o Follower, preso da solo, non conta niente. Prima di tutto conta l'interazione autentica sui singoli contenuti tra l'influncer che li ha prodotti e la sua community (l'influencer è definito tale dalla nostra percezione, che deve essere la stessa di una moltitudine di persone - diffidate da chi si auto-definisce 'influencer'). Poi occorre valutare se quel tipo di interazione con quel tipo di pubblico possa tornarci utile, cioè occorre osservare attentamente le dinamiche d'interazione: le conversazioni, chi le intrattiene, da chi sono alimentate, in quali luoghi del Web. Eh sì... Il Web non è il paese dei balocchi...

Utilizzo adeguato degli “strumenti web”

La strada della collaborazione con blogger/influencer che consenta a un brand/azienda di acquisire maggiore visibilità (non solo online), farsi notare e ampliare la propria community, passa inevitabilmente dalla scelta di quali canali, tra i tanti disponibile in Rete, s’intende utilizzare. Si può scegliere di utilizzare in materia prevalente solo alcuni social media, optando per quelli più adatti al nostro prodotto/servizio e all’obiettivo prefissato. Così ad esempio se l’utilizzo di Facebook appare oggi imprescindibile per qualsiasi tipo di attività, per alcuni, ad esempio attività gastronomiche e aziende d’abbigliamento, i social “fotografici” come Instagram risultano molto più utili e adatti rispetto a Twitter o LinkedIn. In questi casi a fare da maggior discriminante è il settore di competenza dell’azienda e la nicchia da voler raggiungere.

Quale efficacia in termini di visibilità?

Anche se non immediatamente visibili e non facilmente misurabili nel breve periodo, le ricadute positive saranno concrete (quindi sui numeri di clienti, vendite e fatturato), solo per le PMI che investono efficacemente e con una precisa strategia sul web marketing. Utilizzare la visibilità di “testimonial” web popolari come influencer e personaggi noti consente di creare “buzz” intorno all’azienda e al suo nome, quindi consente di essere riconoscibili da subito. Oltre a “parlarne” è importante ovviamente che se ne parli bene, poiché in Rete il vecchio detto del “purché se ne parli” non è più valido: un “buzz” negativo potrebbe danneggiare pesantemente l’azienda. Qualora si riuscissero ad attivare delle campagne di web marketing virali, questo consentirebbe anche di aumentare la cosiddetta “brand awerness”, ovvero il grado di conoscenza, la notorietà del marchio da parte del pubblico-target e la fedeltà degli utenti ad esso.

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