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Scrivere contenuti che si fanno leggere e condividere: 11 dritte

 
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Conoscere quello che piace ai lettori e agli utenti, sapere ciò che preferiscono condividere più assiduamente sui social vuol dire aver maggiori possibilità di creare contenuti virali e dunque che possano godere di più visibilità, grazie proprio alla incremento delle condivisioni che le fanno circolare velocemente sui social network. Rispetto a qualche anno fa le cose sono cambiate. Negli ultimi tempi sempre più soggetti online (utenti privati, aziende, brand) investono tempo e denaro nella realizzazione di contenuti web, puntando su articlemarketing, blogging e strategie diversificate di content marketing, unite a quelle che passano dai social media, con l’obiettivo di aumentare la visibilità per avvicinare l’obiettivo finale, ovvero trasformare l’utente/lettore in cliente.

L’incremento esponenziale delle cose da poter leggere in Rete ha reso necessaria una presa di coscienza da parte di chi crea contenuti. Con così tanta concorrenza ciò che bastava prima per catturare l’attenzione dell’utente adesso non basta più. Attirare traffico e attenzione è diventato sempre più difficile e se prima bastavano post da 300-400 parole, oggi per emergere servono contenuti molto più articolati e approfonditi, corredati da immagini, infografiche e quant’altro mantenga il lettore su quella pagina per quanto più tempo possibile.

Il boom del web degli ultimi anni, che ha portato al moltiplicarsi dei contenuti web disponibili gratuitamente a portata di smartphone, ha dunque cambiato le carte in tavolo per chi oggi vuole investire in content marketing. Giusto per capire come sia cambiato il web rispetto a qualche tempo fa è utile dare un occhiata a questa infografica che ci riassume un po’ di numeri (che con tutta probabilità oggi sono ancora maggiori) su quello che accade in Rete ogni 60 secondi: dai 4 milioni di ricerche su Google ai 204 milioni di mail inviate, fino ai quasi 2,5 milioni di condivisioni su Facebook.

Per affrontare questo scenario in continua evoluzione e così concorrenziale, sul suo seguitissimo blog Jeff Bullas, dà una serie di consigli, per l’esattezza 11, sempre validi su come creare contenuti online di valore che possano aver una buona capacità di circolare in Rete e dunque garantire una certa visibilità. I contenuti di qualità, dice Bullas, devono informare, intrattenere, insegnare e ispirare.

Ecco in sintesi gli 11 consigli di Bullas:

1 - Descrivere e mostrare passo passo come fare qualcosa (post “How to”);

2 - Creare corposi elenchi, più o meno seri, della cose da fare o non fare (es: 30 cose da non fare sui social media);

3 - Raccontare fatti, notizie e statistiche;

4 - Realizzare infografiche;

5 - Utilizzare foto autentiche e originali di persone;

6 - Utilizzare foto personali;

7 - Condividere tweet con immagini allegate;

8 - Creare titoli che stuzzichino la curiosità del lettore;

9 - Scrivere contenuti utili e corposi (anche oltre le 1.500-2.000 parole);

10 - Alternare testo e immagini nella struttura del post;

11 - Trasformare frasi del testo in citazioni-immagini da condividere tramite tweet.


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