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LinkedIn punta sul lavoro freelance con ProFinder

13|mar|2016
 
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Negli ultimi anni, soprattutto grazie alla diffusione pervasiva di Internet, il mondo del lavoro sta cambiando in modo radicale. Grazie alla Rete l’evoluzione è stata inter-settoriale, con un picco di cambiamento che ha coinvolto da vicino soprattutto le professioni “immateriali” (giornalisti, architetti, grafici, consulenti, programmatori web, sviluppatori software, designer, copywriter ecc.) dove negli ultimi anni, vuoi anche per le difficoltà occupazionali, è notevolmente cresciuto il numero dei lavoratori freelance.

Il fenomeno dell’aumento dei freelance non riguarda solo l’Italia, dove i liberi professionisti sono circa il 27% degli occupati, ma sta prendendo piede in tutte le principali economie mondiali, a partire dagli Stati Unti. Secondo gli ultimi dati, oggi negli USA, in perfetta media con quanto avviene nel nostro Paese, un lavoratore su quattro è freelance. L’evoluzione del mondo del lavoro, che si sposta sempre più verso il web con Internet che diventa pilastro fondante delle nuova produttività, non può certo lasciare indifferenti i grandi colossi della Rete ed in particolare chi come LinkedIn ha nelle reti professionali e lavorative il proprio core business.

Così LinkedIn, fiutando il trend in crescita dell’esercito dei freelance, ha pensato bene di investirci puntando su ProFinder, una nuova piattaforma online dedicata a fare incontrare committenti e freelance nel fertile mondo del “lavoro on demand”. Da un parte ci sono aziende e coloro che hanno bisogno di figure specifiche per completare un progetto, mentre dall’altra ci sono liberi professionisti pronti a candidarsi e a proporsi per aggiudicarsi il lavoro. Il funzionamento è intuitivo: il committente pubblica l’annuncio di un progetto indicando tempi e compenso, aspettando che i freelance si propongono. Ogni progetto può ricevere un massimo di cinque candidature dai freelance, tra i quali il committente sceglie a chi affidare il lavoro.

Nulla di nuovo per carità, visto che in Rete da anni ormai esistono piattaforme nate e sviluppate per fare da mediatore tra committente e lavoratore freelance, come ad esempio Twago per progetti web di varia natura, Melascrivi per i contenuti testuali o CoContest per gli architetti e interior design, solo per citarne alcuni. LinkedIn ProFinder però, a differenza di quello che già esiste sul mercato, può contare su una base di utenti non paragonabile a quello delle altre piattaforme, rappresentato dai 400 milioni di iscritti a LinkedIn nel mondo, di cui 9 milioni in Italia.

Per il momento LinkedIn ProFinder sta testando e consolidando i propri meccanismi negli Stati Uniti, ma è assai probabile che molto presto LinkedIn ne annunci ufficialmente in lancio negli altri Paesi, Italia compresa.


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